Gange

Tappa conclusa
Fiume successivo

La Dea Madre che purifica i fedeli non gode di buona salute, tutt’altro. Il Gange sta per morire ed è un paradosso: il fiume che dona nuova linfa spirituale a chi si immerge nelle sue acque per ripulirsi dai peccati, rischia invece di diffondere morte

Il significato di Gange in lingua indiana è “Dea Madre”. Una mamma liquida che con le sue acque purifica da tutti i peccati e favorisce il ciclo delle reincarnazioni.
Ecco perché i fedeli si immergono nel Gange al tramonto di ogni giorno, sulla scia dei canti dei sacerdoti e in mezzo ai fumi dell’incenso: cercano una immediata purificazione. Ma il fiume sacro non è più un fiume pulito. Anzi, ormai può essere purtroppo considerato una fogna a cielo aperto dato che si mescola a più di 5 miliardi di acque nere, prodotte ogni giorno dai 450 milioni di residenti nella zona del suo bacino. Che nonostante l’aurea di sacralità, riversano in quel corso d’acqua anche altri rifiuti, come quelli  in plastica. Oltre che le ceneri dei cadaveri. Un tempo il Gange era realmente purificatore anche perché nelle sue acque c’è (ancora) un concentrato di elementi chimici capaci di contrastare i batteri umani: questo è sempre stato il suo segreto. Ma oggi il piano di trattamento delle acque di scarico deve ancora essere completato. E il Gange che donava nuove vite ora in cambio porta, suo malgrado, la morte.

Percorso Gange - 10 Rivers 1 Ocean

Diario di viaggio

30.03.2019

Due giorni per costruirla, 20 minuti per smontarla. That’s life

LOGBOOK 29 #GANGE

Oggi sono anche giunto finalmente a Calcutta, la città dove i poliziotti sono equipaggiati con bombole d’ossigeno e le discariche sorgono direttamente sulle sponde del fiume.

Alex Bellini - Calcutta
28.03.2019

Arrivo a Calcutta

LOGBOOK 28 #GANGE

Oggi sono anche giunto finalmente a Calcutta, la città dove i poliziotti sono equipaggiati con bombole d’ossigeno e le discariche sorgono direttamente sulle sponde del fiume.

26.03.2019

La discarica

LOGBOOK 27 #GANGE

La meraviglia dura poco, l’odore anche dietro la maschera protettiva è così forte che trattengo il più possibile il fiato.

Alex Bellini - riparazione zattera
25.03.2019

Zattera più leggera

LOGBOOK 26 #GANGE

Da qualche giorno avevo la sensazione che remare fosse dannatamente più faticoso di quanto non fosse stato all’inizio del viaggio.

Alex Bellini - fiume hooghly
24.03.2019

Il fiume Hooghly

LOGBOOK 25 #GANGE

Inizialmente pensavo che l’Hooghly fosse una copia del Gange, solo più in piccolo, ma più navigo e più noto importanti differenze.

22.03.2019

53 i chilometri che ho coperto nella giornata più lunga della spedizione

LOGBOOK 24 #GANGE

È stata una giornata molto impegnativa, ma alla fine di grande soddisfazione. Siamo a 120 km da Calcutta.

22.03.2019

Il primo temporale che anticipa la stagione dei monsoni

LOGBOOK 23 #GANGE

È stato solo grazie all’aiuto provvidenziale di un barcaiolo che sono riuscito a raggiungere il primo luogo abitato dove fermarmi per la notte.

Alex Bellini - ritratto tramonto
21.03.2019

Il Gange può ancora riparare i nostri peccati?

LOGBOOK 22 #GANGE

Ventesimo giorno di navigazione. Sono sempre sul fiume Gange, ma non si chiama più Gange. Hooghly è il nome di uno dei due rami del fiume sacro che raggiungono l’enorme delta nella baia del Bengala.

Alex Bellini - buona navigazione
21.03.2019

Il fiume Hooghly

LOGBOOK 21 #GANGE

Ventesimo giorno di navigazione. Sono sempre sul fiume Gange, ma non si chiama più Gange. Hooghly è il nome di uno dei due rami del fiume sacro che raggiungono l’enorme delta nella baia del Bengala.

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